Due antiche leggende sulla scoperta del tè

Il mistero dell’origine del Tè e della sua scoperta ci viene narrato attraverso numerosi aneddoti e leggende. Qui ve ne proponiamo due molto famose, una cinese e l’altra indiana.

C’erano una volta un indiano e un cinese…no aspettate, non è una barzelletta, questi popoli sono legati da due diverse leggende riguardanti la scoperta del tè.

La leggenda indiana

La leggenda indiana narra che il principe Bodidharma, aveva deciso che durante i suoi 7 anni di meditazione non doveva dormire. Ora, vorrei capire cosa meditava dopo 7 anni da sveglio, visto che io, dopo i primi 7 minuti sul divano, l’unica cosa che medito è se vale la pena di alzarmi per andare a letto o appisolarmi lì. Ma traslasciando questo piccolo particolare, ad un certo punto al 6 anno e 357 giorni, il principe ebbe un cedimento della palbebra, nel senso che lo sentirono russare a distanza di 7 villaggi. E grazie al…principe, direte voi, però lui ci resto così male che decise di strapparsi le palpebre e le buttò in terra.In quel punto, nacque una bella piantina, dalle cui foglie si ricavava una bevanda meravigliosa, che riusciva a tenere svegli durante le lunghe meditazioni.

La leggenda cinese

Per i cinesi, la scoperta del tè è da attribuire all’imperatore Chen Nung, detto anche Divino Mietitore o disperate housewife 1.0. Si, perchè l’imperatore era così fissato con l’igiene e la pulizia da bere lui stesso e costringere tutti i suoi sudditi a consumare solo acqua bollita. Un giorno, mentre era seduto sotto un albero con il suo bicchiere in mano, una leggera brezza fece cadere una foglia dentro . La bevanda che si ottenne aveva un invitante color oro ed era gradevole di sapore. Tutti i sudditi furono grati a quella folata di vento. All’inizio le foglie ricavate dalla Camelia Sinesis (la pianta del tè) si chiamavano TU. Ora capirete che, in una società fortemente gerarchica come quella del 500 d. c.,se a un sottomesso veniva detto: “Ehi dammi del TU!” e questi a un certo punto trattava il padrone come se fossero amici di birra e noccioline, volavano più teste che tazzine, si ebbe l’esigenza di cambiare il nome da TU a TE’.

Ad oggi si conoscono 81 varietà di Camelia Sinesis, di cui 5 impiegate per la coltura del tè. Le varie qualità ottenute, differiscono per luogo di coltivazione, essicazione, tipo di miscela e lavorazione. Ma questa è un’ altra storia…

FONTI: http://www.teatime.it/storia.htm
http://www.focus.it/ambiente/natura/quante-varieta-di-te-esistono