Matcha e Mate: Simili, ma tanto diversi.

Un bagno rinfresca il corpo, una tazza di tè lo spirito. (Proverbio Giapponese)

Il nostro viaggio attraverso i sapori del tè questa volta ci porterà in altri due grandi e lontani paesi molto diversi tra loro, il Giappone e il Sudamerica. Affrontiamo due té particolari dal nome quasi simile ma molto diversi nella forma, nel sapore e nella preparazione. Infatti mentre uno dei due è un tè, l’altro invece è un’erba proveniente da una diversa pianta.

 

Il tè Matcha

Il Tè Matcha… questo sconosciuto! Cominciamo col dire che non si presenta in foglie ma sottoforma di polvere dal colore verde vivace. Da sempre ritenuta la medicina segreta degli imperatori, è una pregiatissima qualità di tè verde giapponese in quanto cresce solo in determinate piantagioni e la sua lavorazione è tra le più complicate al mondo, si perché le foglie vengono selezionate e raccolte a mano per poi essere trasformate in polvere in apposite macine in pietra. E’ proprio grazie a questa lavorazione che il matcha contiene circa il 30% di sostanze nutritive in più rispetto agli altri tè verdi. Ricco di vitamina B1, B2, C, minerali, beta-carotene, e dell’amminoacido L- Teanina che stimola il sistema nervoso centrale, favorendo uno stato di buonumore, concentrazione ed energia. Molto utilizzato per la pelle, per la digestione e per la diuresi. Inoltre in base ad alcune caratteristiche del raccolto, il modo in cui vengono seccate, la fase in cui vengono raccolte le foglie, fa sì che si ottengano diverse qualità di tè matcha, la prima Gyokuro e la seconda Tencha.

Prima di passare alla preparazione, qualche precisazione:

Ancora oggi il Matcha viene utilizzato nella Chan-no-yu, la cerimonia del tè antichissima e praticata secondo le tecniche buddiste. Possiamo distinguere due diverse forme di preparazione del tè: usucha e koicha. La prima letteralmente “tè leggero” è appunto una preparazione con una sola dose di matcha e che è più comunemente utilizzata (soprattutto se ci capita di prendere un tè matcha in un bar). La seconda è “tè denso”, è più carico in quanto viene utilizzata doppia dose di matcha rispetto alla usucha, ed è questa la preparazione usata nella cerimonia del tè. Inoltre é da precisare che molto importante è la qualità dell’acqua che influisce enormemente sul sapore (così come per qualsiasi altro tè o caffè), quindi se l’acqua del rubinetto di casa non risulta particolarmente limpida sarà meglio utilizzare l’acqua minerale per il nostro Matcha.

Strumenti:

  • Chawan: ciotola specifica di piccole dimensioni, in ceramica o terracotta.

  • Chasaku: un cucchiaino sottile in bambù per raccogliere il giusto quantitativo di tè per una tazza.

  • Chasen: frustino largo o tozzo in bambù per mescolare la polvere di tè in modo omogeneo senza alterare il sapore.

  • Chaki: scatola in ceramica o legno che contiene il tè, ma da utilizzare solo durante la cerimonia. La conservazione corretta infatti prevede che il matcha venga chiuso in una scatola ben sigillata in frigorifero. A tal proposito ricordiamo che per la conservazione una vota aperta la confezione di Matcha acquistata, và consumato entro 2-3 settimane e prima di utilizzarlo una volta tolto dal frigorifero lasciare prima che raggiunga la temperatura ambiente.

Preparazione:

Per una Chawan, che andrà riempita con circa 150/200 ml di acqua e comunque non fino all’orlo ma circa a metà, utilizzare una dose di tè matcha prelevata con il Chasaku (o due dosi se lo si vuole più carico), oppure in alternativa regolarsi con una punta di cucchiaino da tè riempita di polvere. Riscaldare la tazza/ciotola con l’acqua calda ed asciugarla, dopodiché mettervi la dose di matcha setacciandolo con un passino in modo da non lasciar formare grumi. Aggiungere poche gocce dell’acqua calda per iniziare a mescolare il matcha e creare un impasto leggero, utilizzando il Chasen, che prima avremo bagnato, in questo modo la polvere si sciogliere in maniera omogenea senza lasciar grumi. Preparata l’acqua a 75/80 gradi (poco prima che arrivi ad ebollizione) versarla nella tazza e con il Chasen iniziare a mescolare dolcemente il contenuto e poi energicamente con movimenti circolari, formando 15 volte un “8” , questo procedimento donerà una consistenza schiumosa al tè. A questo punto il nostro tè sarà pronto ed è importante berlo immediatamente perché in poco tempo la polvere tende a depositarsi sul fondo della tazza.

Suggerimenti:

Un’alternativa al tradizionale Chasen in bambù può essere una frusta da cucina molto piccola oppure un frustino elettrico come quelli utilizzati per montare il latte. Per giocare in cucina con tante ricette o provare a realizzare milkshake originali, scopri il Matcha’n Shake di Click Café nel conveniente formato da 200 g.  Bene, ora hai imparato molto sul tè matcha, ma il viaggio sul tè andata e ritorno non è ancora finito, ora è l’ora di passare all’erba mate. Strumenti, preparazione e qualche consiglio su questo tè molto speciale.

L’erba Mate

Discorso molto diverso la preparazione e l’origine del Mate. Non si tratta di un tè ma di un’erba proveniente dal Sud America. Come per le foglie di tè, la yerba mate viene essiccata, tagliata e sminuzzata, può essere preparato e consumato come un classico tè oppure ad infusione nel tradizionale modo che andremo a vedere.Utilizzata dai sudamericani quotidianamente, come il nostro caffè per intenderci, contiene anch’essa caffeina e funge da stimolante per molte funzioni.Le sue proprietà sono molteplici, non solo un supplemento per stimolare l’attività mentale e la concentrazione, ma favorisce al miglior funzionamento del metabolismo aiutando l’eliminazione dei grassi, utilizzato perciò come antifame, ha un elevato effetto diuretico favorendo l’espulsione di tossine, ottimo antiossidante.

Strumenti:

    • Mate recipiente in legno o metallo, originariamente era fatto con una zucca essiccata, da cui il nome Mate che vuol dire appunto zucca.

    • Bombilla, “cannuccia” in metallo con filtra ad un’estremità per bere il Mate senza far passare le foglie.

Preparazione:

Lavare il recipiente con acqua e lasciare asciugare. Riempire fino a metà il recipiente con le foglie di erba mate, coprire la tazza con il palmo di una mano, rovesciarla e scuotere le foglie, in questo modo si lascerà cadere la polvere più sottile in eccesso sul palmo e non passerà nella bombilla quando si beve. Inclinare la tazza in modo che le foglie si concentrino su un lato, versare lentamente dell’acqua fredda nella parte senza foglie e, senza mescolare le foglie, lasciare per un paio di minuti che il liquido venga assorbito da queste e si crei un composto pastoso. In questa prima fase l’acqua fredda consentirà di mantenere al meglio le proprietà dell’erba. A questo punto versare lentamente l’acqua calda (circa 80 gradi, non portata a bollire) e lasciare in infusione per circa 3-4 minuti. Bere il liquido dalla bombilla senza mai mescolare le foglie e riempire il recipiente con altra acqua calda ogni volta che finisce. Potrà essere riempito tra le 10-20 volte prima che esaurisca il sapore, chiaramente le prime infusioni saranno caratterizzate da un sapore più forte e intenso. Al termine il recipiente và lavato semplicemente con l’acqua.

Suggerimenti:

L’erba Mate può essere consumata anche nel metodo di infusione che conosciamo come il tè, mettendo quindi in infusione in acqua calda 1- 2 cucchiaini di foglie per tazza, lasciandole per 5-10 minuti. Da gustare anche le versioni aromatizzate del Mate, proposte da Click Café a Fragola e Ribes e aromatizzato all’Ananas.